Pachinko, gioco d’azzardo giapponese

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Tra le mille assurdità del Giappone c’è anche il pachinko, un gioco d’azzardo 100% made in Japan! Assurdità oltre per il gioco in sé, perché per lo stato è un gioco d’intrattenimento come un normale videogame, ma tanto normale non è dato che muove svariati milioni di dollari l’ora e come si può immaginare dietro questi affari c’è l’ombra della criminalità giapponese YAKUZA.

Informazioni sul pachinko

Il gioco del pachinko è stato inventato in Giappone a Nagoya sul finire della Seconda Guerra Mondiale e da allora, si è radicato nella società giapponese a tal punto che si stimano 19 milioni di giocatori al giorno su una popolazione di circa 120 milioni persone … e se la matematica non è un’opinione, un giapponese su sei gioca al pachinko.

Si gioca in sale dedicate dove c’è un grande numero di macchine che fanno un rumore assordante, in grado all’esterno di arrivare a decine di metri all’aprirsi delle porte automatiche. Si contano in tutto il Giappone oltre dodicimila sale pachinko e non c’è zona cittadina senza almeno una sala. Nei centri delle grandi città si possono trovare più sale tra loro ad un centinaio di metri e nelle periferie sono vicino alle stazioni ferroviarie.

Come si gioca al pachinko

Viene spesso definito flipper verticale solo perché si gioca con delle palline metalliche, ma a parte questo dettaglio il pachinko con il tradizionale flipper non a niente a che fare!

Al primo impatto visivo può sembrare un gioco complesso, ma in realtà è tanto banale quanto stupido e mangia soldi … le palline vengono lanciate automaticamente dalla macchina ad una velocità di circa una al secondo e con una manopola bisogna dosare la forza per direzionarle in una corsia centrale di tre presenti.

Le palline arrivano da sinistra a destra andando a finire in tre corsie che chiamiamo A, B e C … se non si gira la manopola la pallina andrà nella prima corsia di sinistra A perché senza forza, se si gira con troppa forza andrà nella terza corsia di destra C … l’abilità sta nel dosare la forza e farla andare nella corsia centrale B. Il giocatore rimane poi a guardare le palline di metallo entrate nella corsia B che seguono dei percorsi picchiettando su dei chiodi (da qui il rumore), sperando che cadano in zone premio.

Al centro del tabellone con i percorsi dei chiodi sui lati e le palline che creano un rumore assordante, c’è un monitor con animazioni, luci colorate e suoni che hanno lo scopo di rincoglionire il giocatore. Ogni macchina ha un tema che può essere un MANGA, un film, un videogioco o un personaggio dello spettacolo.

Leggere quello che abbiamo scritto senza vedere una macchina pachinko e capire come funziona non è facile … qua sotto trovi un video in giapponese ma con i sottotitoli in inglese dove viene spiegato chiaramente come si gioca al pachinko.

Quanti soldi si vincono al pachinko?

Per legge con il pachinko non si vincono soldi, ma solo pupazzi o piccoli premi di consolazione (consolazione se vinci, se perdi neanche quello) … ma c’è il trucco! Si può accettare come vincita dei gettoni e fuori dalla sala pachinko andando in un negozio che si presta da ufficio cambio si possono convertire in denaro. Sono legalmente due attività distinte, permettendo in questo modo al pachinko di non essere considerato gioco d’azzardo ma d’intrattenimento. Ovviamente il vincere soldi invoglia i giocatori a giocare, se così non fosse forse neanche esisterebbero!

Il gioco d’azzardo è sempre regolamentato dallo stato che pone delle regole e incassa una parte delle perdite versate da chi ha licenze del settore. Facciamo un esempio con le slot machine tanto in voga in Italia nei bar e nelle varie sale dedicate. Se entrano 100 euro nella slot, di questi, 60 devono tornare ai giocatori in forma di vincite e 40 euro di perdite andranno divisi tra stato, concessionario delle slot e bar/sala che tiene la macchinetta. Immagina se non ci fossero regole, chiunque potrebbe aprire una sala slot e da 100 euro giocati, settare gli algoritmi per fare uscire solo 10 euro in vincite … e 90 euro rimarrebbero totalmente al padrone della sala. Fosse così chiuderemmo GiappoMinkia.com ed apriremmo subito una sala!

Con i pachinko tutti i soldi degli incassi che non sono considerati d’azzardo, rimangono ai padroni delle sale e nessuno controlla la percentuale di uscite in vincite delle macchine, perché tecnicamente non si vincono soldi e lo stato non partecipa agli incassi delle perdite … tutto è come una partita ad un videogame o al biliardo, semplice attività ludica.

Per questo motivo le sale pachinko possono essere aperte senza regolamentazione ovunque come davanti alle scuole o più sale una vicina l’altra, nelle periferie sono nei pressi delle stazioni cosicché i giapponesi possano giocare prima o dopo avere preso il treno per andare al lavoro.

Si stima un giro d’affari annuo di circa 250 miliardi di dollari … adesso comprendi perché questo business è in mano se non totalmente, in gran parte alla YAKUZA?

Problema sociale

Come in Italia (e non solo) ci sono persone che si sono rovinate la vita con le slot machine per una dipendenza da gioco, questo avviene anche in Giappone con i pachinko. Non è raro trovare file di persone al mattino davanti alla sala pachinko prima dell’apertura … c’è chi va prima di andare a lavorare, chi fa finta di andare a lavorare e va a giocare, pensionati che giocano la pensione … qualcuno ci rimane giornate intere, altre persone definiscono il giocare come la loro professione.

Si possono vincere migliaia di euro al giorno come perdere altrettanti soldi, ma le probabilità di perdita sono ovviamente superiori. E quando le perdite scendono troppo e non ci si ferma, si chiedono soldi alle persone sbagliate firmando una condanna. Pace all’anima di questi poveri disgraziati sperando che qualcuno vada in loro aiuto!

Nel 2011 dopo l’incidente alla centrale nucleare di Fukushima in un momento di carenza energetica, il governatore di Tokyo invitò le persone a non giocare e chiese che non ne fossero aperte altre. Da parte della popolazione non ci fu risposta all’appello perché questo gioco è profondamente radicato nei giapponesi.

Sia chiaro che non tutti i giocatori da pachinko hanno dipendenza esattamente come non tutti gli italiani che giocano alle slot machine si rovinano la vita, ma se la patologia da gioco fosse anche solo nel 1% dei giocatori su milioni di giapponesi che giocano, è un numero tale da renderlo un problema sociale.

Altri giochi d’azzardo in Giappone

Quello che in Giappone è considerato gioco d’azzardo e da dove lo stato incassa percentuali dalle perdite e con una regolamentazione, si possono chiamare scommesse su sport pubblici e sono i seguenti:

  • Keiba, corse di cavalli
  • Keirin, corse ciclistiche su circuito
  • Gare motociclistiche
  • Gare di motonautica

Ci sono molte ricevitorie dove si può scommettere su questi sport e circa l’80% delle giocate vengono pagate come vincite.

Oltre questi giochi di scommesse che sono considerati d’azzardo e il pachinko che non lo è considerato ma lo è, in Giappone non ci sono altre forme legali di gioco d’azzardo. Il casinò è considerato fuorilegge e se esistono sale, sono bische clandestine gestite dalla YAKUZA.

Anche se non si può definire azzardo, in Giappone è molto popolare la lotteria con estrazioni più volte l’anno. Si trovano distributori automatici e punti vendita specializzati, ed oltre biglietti della lotteria vendono giochi simili ai gratta e vinci. Questo settore è completamente gestito dallo stato che per legge trattiene il 50% delle vendite totali.

Per Minkia e i suoi amici si va sul tradizionale

Minkia non gioca al pachinko


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