Lady Oscar: storia, puntate, sigla, personaggi

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Sai chi è Lady Oscar? Se lo sai sei una persona di mezza età o vicino alla pensione … ma se sei nato dopo il 2000 e conosci questo personaggio, sei un vero Giappominkia!
Siamo sinceri, i cartoni animati (anime) moderni, sono fatti con grafiche computerizzate megagalattiche, ma mai raggiungeranno un livello di profondità, romanticismo e tanti altri aggettivi, che possono raggiungere i cartoni animati anni ’80 ’90. E Lady Oscar è un caposaldo (che parola difficile) degli anime storici … non si possono certo ricordare tutti i cartoni visti in gioventù su Bim Bum Bam (con Paolo Bonolis bimbominkia a presentare), ma Lady Oscar è certamente un cartone indimenticabile che ha segnato ognuno di noi!

Partiamo con il dire che Lady Oscar non è stato creato come anime, ma come un MANGA! Dalla mangaka Riyoko Ikeda nel lontano 1972 … titolo originale giapponese “Berusaiyu no bara”, tradotto in “La rosa di Versailles”. Qualche anno dopo la sua uscita, venne creato un film cinematografico, ma solo nel 1979 viene prodotta la serie animata che ha reso celebre Lady Oscar a livello mondiale. E ringraziamo il Berlusca che con Italia 1, lo ha trasmesso nel 1982 … e se nel 1982 eri un bambino o giovane adolescente e non vedevi Bim Bum Bam, hai passato una brutta infanzia!

Bisogna dire che il manga era centrato sulla storia di Maria Antonietta (ultima regina di Francia), ma nel cartone ha preso un ruolo meno marcato, rendendo Lady Oscar la vera protagonista dell’opera animata … ed è stata un’ottima scelta editoriale.

Lady Oscar storia

Ambientata in Francia, racconta la storia della corte di Versilles negli anni della Rivoluzione francese (se molti di noi sanno anche quel poco sulla Rivoluzione francese, è anche grazie a questo anime).

Nel 1770, la giovane Maria Antonietta d’Austria promessa in sposa al nipote di Luigi XV, arriva a corte. Ogni sua uscita è scortata da Oscar François de Jarjayes, sua coetanea e comandante della Guardia Reale, che sin da bambina è stata educata dal padre come un uomo. Da subito nasce tra le due una forte amicizia.

Durante un ballo in maschera a Parigi (ai tempi non c’era Tinder, modo diverso ma stesso scopo … ci siamo capiti), Maria Antonietta incontra il conte svedese Hans Axel von Fersen, del quale sia lei che Oscar si innamorano. 

Madame Du Barry (nuovo personaggio) favorita di Luigi XV, più volte si scontra con Maria Antonietta, la quale si rifiuta di rivolgerle la parola per via della sua condizione da favorita. Solo dopo molto tempo, Maria Antonietta cede e parla a Madame Du Barry nel capodanno del 1772. Nel maggio 1774 alla morte di Luigi XV, Maria Antonietta e Luigi XVI diventano sovrani e la contessa Du Barry viene allontanata dalla corte.

Nel frattempo negli ormoni di Maria Antonietta frulla ancora Fersen, ma nel momento in cui i sentimenti diventano palesi l’uno per l’altra, si diffondono maldicenze sulla loro relazione, così il conte non ha altra soluzione che abbandonare il paese. Maria Antonietta infelice e sola cade sotto l’influenza della contessa Polignac (nuovo personaggio da prendere a sberle), una donna ambiziosa che spinge la regina a sputtanare denaro in sciocchezze come moda e gioco d’azzardo.

Entrano in scena due nuovi personaggi, due ragazze di nome Jeanne e Rosalie, figlie di un nobile decaduto in disgrazia e di una donna molto povera. Sono sorelle, ma molto diverse tra loro. Jeanne arrivista e ambiziosa, abbandona la famiglia facendosi adottare da una nobildonna, che poi uccide dopo aver creato un finto testamento intestato a proprio favore. Mentre Rosalie che è il contrario della sorella, nel tentativo di comprare le medicine per la madre malata, una sera ferma la carrozza di Oscar e credendola un uomo le si offre. Oscar il pensiero lo fa, ma poi ride per l’equivoco e commossa le dona una moneta d’oro. Qualche tempo dopo la madre di Rosalie finisce sotto le ruote della carrozza della contessa di Polignac (quella da prendere a sberle). La madre in punto di morte, rivela a Rosalie di averla adottata e che la vera madre era una nobildonna. Da quel momento, Rosalie cerca di avvicinarsi alla corte di Versailles per trovare l’assassina della madre adottiva e vendicarsi. Diventa così ospite di Oscar, che le impartisce un’adeguata educazione per poi introdurla a corte. La sfiga vuole, che scopre che la sua vera madre è la contessa Polignac. Non molto tempo dopo questa scoperta, la giovane sorellastra di Rosalie (Charlotte de Polignac figlia della contessa Polignac quella da prendere a sberle), si suicida per sottrarsi ad un matrimonio combinato non desiderato.

Passano gli anni e tra mille avventure Tinder style con donnine in mezzo mondo, il conte Fersen torna in Francia e si riavvicina a Maria Antonietta, ma non riuscendo a tenere a freno i suoi istinti da homo erectus molto erectus, rischia di fare scoppiare uno scandalo. Su consiglio di Oscar, il conte decide che forse è meglio sparire di nuovo e si imbarca per andare a combattere oltreoceano con i rivoluzionari yankees americani. Dopo la partenza del conte, Maria Antonietta accetta la realtà e decide di cambiare vita, mette al mondo degli eredi al trono e si allontana dalla vita di corte ritirandosi con i suoi bambini in una residenza privata, creando astio dell’alta nobiltà.

Entra un altro personaggio, Jeanne Valois de la Motte che organizza una truffa ai danni della corona, acquistando a nome di Maria Antonietta, una costosissima collana realizzata anni prima da un gioielliere di Parigi per conto di Madame du Barry. La truffa avviane anche grazie all’ingenuità del cardinale di Rohan (altro nuovo personaggio), il quale infatuato dalla regina, è abilmente manipolato da Jeanne Valois e i suoi complici. Questo caso getta le prime ombre sulla reputazione pubblica della regina. Una volta che Jeanne Valois viene scoperta, al processo accusa Maria Antonietta di essere artefice dell’intrigo. Jeanne Valois viene poi condannata e marchiata a fuoco come ladra (e non governavano i populisti).

Ma Fersen torna dall’America e non molla. Ad un ballo di corte, Oscar si presenta per l’unica volta in vita sua vestita da donna, ma danzando con Fersen che non la riconosce, capisce che non potrà mai sostituire la regina nel cuore del conte … e così Oscar se ne fa una ragione, levandosi dalla testa Fersen.

Entra nella storia il caso del Cavaliere nero, ladro che ruba ai ricchi per donare ai poveri, detto el Robin Hood de Paris. Si scoprirà poi che il cavaliere nero è Bernard Chatelet, giornalista filorivoluzionario, un tipo da centro sociale e amico di Robespierre. Nel tentativo di catturare il Cavaliere nero, André (spalla destra di Oscar) in uno scontro verrà ferito ad un occhio, da cui perderà la vista.

Chissà cosa capita nella testa e nei pantaloni di di André, un giorno rivela a Oscar di amarla da sempre, ma lei gli da picche e lo respinge.

Oscar, rinunciando al comando della Guardia Reale, si allontana da corte. Ottiene dalla regina l’incarico di comandante delle Guardie Francesi di Parigi. Ovviamente André non molla e si arruola anche lui per starle vicino. Il padre di Oscar si pente di averla fatta crescere come un maschiaccio e di non averle dato in mano l’uncinetto da piccola, e ne auspica le nozze. Si propone Girodel, secondo di Oscar nella Guardia Reale, ma anche al Girandola arriva un due di picche. Oscar per farsi accettare dai suoi nuovi soldati indisciplinati, dovrà combattere, riuscendo poi ad ottenere la loro fiducia. Ottiene anche la fiducia di Alain de Soisson, amico di André, che a sua volta si innamora di Oscar (intrallazzi su intrallazzi).

Il primogenito di Maria Antonietta morirà, in quel periodo gli eventi porteranno alla Rivoluzione francese. Oscar pensandoci bene, scopre di essere innamorata di André, si schiera dalla parte del popolo con il suo amato e dice addio alla regina. Poco dopo gli innamorati muoiono: André è colpito da una pallottola vacante il 13 luglio 1789, mentre Oscar debilitata per i primi sintomi della tisi (non è una tassa), cade durante l’assalto della Bastiglia il giorno dopo la morte di André. Le vicende della rivoluzione travolgono Maria Antonietta, fino alla sua esecuzione con la ghigliottina il 16 ottobre 1973.

Tutti morti, ma l’amore ha trionfato … pace all’anima di Maria Antonietta e W la figa la regina.

Lady Oscar sigla giapponese

Testo sigla giapponese

草むらに 名もしれず Kusamura ni namo shirezu
咲いている 花ならば Saite iru hana naraba
ただ風を 受けながら Tada kaze o ukenagara
そよいでいれば いいけれど Soyoide ireba ii keredo
わたしはばらの さだめに うまれた Watashi wa bara no sadame ni umareta
はなやかに はげしく いきろと うまれた Hana yakani ageshiku Ikiroto umareta
ばらは ばらは けだかくさいて Bara wa bara wa kedakaku saite
ばらは ばらは うつくしく散る Bara wa bara wa utsukushiku chiru
ばらは ばらは けだかくさいて Bara wa bara wa kedakaku saite
ばらは ばらは うつくしく散る Bara wa bara wa utsukushiku chiru

Lady Oscar personaggi principali (top 4)

Lady Oscar
Lady Oscar

Lady Oscar, (Oscar François de Jarjayes) protagonista nella versione animata, che condivide con la regina Maria Antonietta nel manga. Cresciuta come un soldato maschio dal padre, fin dalla giovinezza diventa la spalla destra di Maria Antonietta d’Austria.

Lady Oscar personaggio: Maria Antonietta
Maria Antonietta

Maria Antonietta nel manga di Riyoko Ikeda è il personaggio principale con Oscar, mentre nella versione animata diventa un personaggio di secondo piano. La ricostruzione di Maria Antonietta è molto fedele alla controparte storica, quello che è certo è che terminano la loro vita nello stesso modo. Pace all’anima sua e sempre W la regina!

Lady Oscar personaggio: André
André

André è protagonista nel cartone animato, mentre nel manga assume ruolo di rilievo solo nella seconda parte della vicenda narrativa. È il fedele secondo di Oscar, nella quale nutre profondo amore sin dalla giovinezza.

Hans Axel von Fersen
Hans Axel von Fersen

Giovane conte svedese, il belloccio della situazione di cui tutte si innamorano, tra cui anche Oscar e Maria Antonietta. In breve tempo nasce un intreccio amoroso con la regina che crea maldicenze e lo obbliga ad andarsene e lasciare la corte. Torna la seconda e poi la terza volta, ma alla fine sempre se ne va … ciao ciao conte.

Primo episodio originale giapponese del 1979 … buona visione!


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